Dove sono i luoghi della creazione nell’arte? Dove ci estraniamo quando vogliamo comporre? Dove sono e che aspetto hanno i nostri inferni, purgatori e paradisi? I nostri viaggi, che rotte tracciano? E verso quali destinazioni sognate ad occhi aperti ci conducono? Chi vogliamo andare ad incontrare?
E’ online DAYDREAMING MAGAZINE June09
“IN YOUR ABSENCE”
http://www.ddmagazine.it/2009/numeri.2009/06jun/06jun.html

Al suo interno:
Guglielmo Manenti (Italy)
Con Bloomsday, una serie di illustrazioni tratte dall’”Ulisse” di James Joyce, Manenti ritorna a Trieste per una nuova collaborazione con DDProject. A lui, e alla sua traduzione in immagini di frammenti di stream of consciousness, il magazine dedica copertina e apertura.
Tim Lowly (U.S.A)
Pittore, fotografo, curatore e insegnante, Tim Lowly con “What we know in part” ci presenta una galleria di immagini pregne di straordinaria capacità evocativa, trattenuta a stento dall’apparente sobrietà delle sue composizioni che attingono direttamente alla ricerca di un senso e di un significato dell’esistenza.
Chris Rain (Italy)
Simboli di costellazioni private si intersecano a squarci di infinito. Micro e macrocosmo si fondono poeticamente sotto il segno della caducità e dell’inconsapevole, silenzioso, scorrere del tempo. Le fotografie analogiche di Rain, manipolate in camera oscura come in un antro alchemico parlano dell’esistenza come fuga dal silenzio, verso altri silenzi
Javier S. Sanudo/Frodo47 (Mexico)
E’ istintuale, umorale. Narra di morte, distruzione ed autodistruzione… e tuttavia è estremamente viva e potente la sintesi artistica di sensualità e violenza, orrore e fascino nelle immagini di Sanudo. Ma ancor meglio si esprime l’artista riguardo a sé stesso:
“Il miglior modo di descrivere la mia fotografia è semplice: trovare la bellezza nell’oscurità”.
Davide Garbuggio (Italy)
Le sue figure prendono le distanze dall’accademismo pittorico, che rimanda ad un passato onnipresente, e ciò accade quasi in punta di piedi, portando avanti una sottile e quanto mai accurata analisi di gesto ed espressione, messaggeri di un sentire più moderno e comunicativo.
nella rubrica “schizzi d’ inchiostro” riflessioni di
Lui Tasini. Fotografa, scrittrice.
where are the spaces for creation in art? where do we go when we want to compose? where are our heavens, our purgatories, our hells and how do they look like? which routes do our journeys track? towards which daydreamt destinations do those journeys lead? who do we want to meet?
"IN YOUR ABSENCE"
current issue of DAYDREAMING MAGAZINE, is online!
http://www.ddmagazine.it/2009/numeri.2009/06jun/06jun.html
inside:
Guglielmo Manenti (Italy)
with Bloomsday, a series of illustrations inspired byjames Joyce's Ulysses, Manenti's back in Trieste to start a new collaboration with DDProject. Cover and opening are dedicated to his personal image-translation for fragments of Joyce's "stream of consciousness".
Tim Lowly (U.S.A)
painter, photographer, curator and teacher, Tim Lowly presents "We know in part" a gallery filled with images saturated with evocative power that's hardly embanked by the apparent sobriety of his compositions and rooted directly in a pursue of the meaning of existence.
Chris Rain (Italy)
symbols for private constellations intersect rips of infinity. Macro- and micro-cosmos poetically blend under the sign of frailty, the sign of the unconscious, silent flowing of time. The analogical photograpy of Rain, manipulated in a dark chamber become alchemical antrum, speaks of life as an escape from silence towards another silence.
Javier S. Sanudo/Frodo47 (Mexico)
It's instinctual, humoral; talks of death, destruction and self-destruction, but it's extremely powerful and lively it's the artistic synthesis of violence and sensuality, horror and charm we grasp in the images of Sanudo. The best way of describing my photography is simple: find the beauty into darkness" he says.
Davide Garbuggio (Italy)
His figures draw off pictorial academicism reminding of an omnipresent past, almost tippy-toeing, bringing forth an accurate and subtle analysis of gesture and expression as couriers of a more modern and communicative feel.