Thursday, November 20, 2008   
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 Progetto Nettuno    

 

NETTUNO

Il glifo di Nettuno è il tridente di Poseidone, Dio dei Mari. Molto di questo Pianeta è fluido (Nettuno regola gli oceani del pianeta Terra), mutevole e illusorio nella natura. I sogni , l’illusione, il pensiero astratto e il misterioso sono tutti governati da Nettuno. Poesia, musica e danza sono tra le attività simili alla trance che questo Pianeta favorisce.
Nettuno ci invita a lasciarci inondare dalla sua energia e ad usare uno stato meditativo per ottenere interiorità ed aumentare la consapevolezza.

Nettuno ha un  lato che ostenta maggiormente, poiché esso governa i film, la televisione, il teatro, la moda, e tutte le forme di glamour. Essenzialmente, Nettuno crea un illusione – di ciò che è incantevole all’esterno e accattivante all’interno. Nettuno ha una mistica che non si rivela facilmente. Potrebbe essere una posizione imbarazzante, anche, dilettarsi delle adulazioni – e sovversioni.
 
Il lato in ombra di Nettuno è simile alla star avanti negli anni che non può più fare spettacolo. Quando le luci sono basse, questo Pianeta gioca nell’inferno delle droghe, dell’alcool, della trance e dell’ipnosi. L’energia di Nettuno odora di evasione nei suoi giorni più oscuri, un mare di delusione, ipocondria, anormalità. Anche il sonno e i sogni sono governati da questo Pianeta. Alla fine dei giorni, Nettuno continua a venire da te – come lo riceverai?     
 
 
 
 
Presentazione
 
Si tratta di un progetto multimediale convoglia in un'unica esperienza laboratoriale differenti discipline artistiche: Teatro, Pittura, Fotografia, ovvero i TRE diversi campi d’azione attraverso i quali l’associazione culturale Daydreaming Project, curatrice del progetto, si esprime.
 
Teatro
Linguaggio del corpo- Voce. Il tentativo è l’abbandono dei movimenti usuali del quotidiano per approdare a sistemi alternativi di espressione corporea, primo nucleo per la costruzione del personaggio. La messa in scena viene visitata in questa fase soltanto come eventuale punto d’arrivo.
 
Pittura
L’espressione dinamica attivata dall’azione teatrale diventa colore e segno da tracciare su corpi volti, maschere e scenografie. Pittura intesa come intervento artistico di ampio respiro, polimaterico ed extramediale, oltre le cornici della tela.
 
Fotografia-Video

Ogni fase del laboratorio viene seguita e digitalizzata. Questo offre l’immediato vantaggio di poter osservare in tempo reale il lavoro svolto, e diviene a sua volta un ennesimo campo di azione creativa per i soggetti coinvolti attraverso la sperimentazione con i supporti video e in seguito con l’elaborazione delle immagini al PC.

Le Fasi di lavoro.
 
Sono suddivise in cinque giornate di tre ore ciascuna, durante le quali vengono coinvolte in momenti separati o combinati le tre discipline.
 
Prima giornata.
Teatro: Introduzione. Riscaldamento corpo-voce. Tecniche di conoscenza del corpo. Approccio ai ritmi e alla danza. Espressività del corpo. Mantra. Pratiche di contatto con l’extraquotidiano.
Durata prevista 1h30min.
Fotografia: Introduzione. Percorso di cattura dell’immagine all’interno del laboratorio. Specifiche sui materiali audio/video in dotazione. Approccio al materiale. Durata prevista 1h30 min
Pittura: Fase di analisi preparatoria del curatore, presenza silenziosa ed osservatrice durante lo svolgersi degli eventi.
 
Seconda giornata.
Teatro: Continua il training su corpo e voce. Visualizzazione creativa. Scale di energia. Tecniche teatrali di annullamento del sé. Ricerca del neutro. Pratiche di contatto con l’onirico. Drammatizzazione fisica di gruppo ed eventualmente, individuale.  Durata prevista 1h30min
Fotografia: Segue le fasi del laboratorio alternando i soggetti inquadrati e quelli attivi sulla strumentazione durante tutto l’arco della giornata.
Pittura: Introduzione. Ambiti di applicazione. Studio polimaterico ed extramedia applicato al laboratorio teatrale. Prima progettazione di interventi su spazio, corpo, e volti.
Durata prevista 1h30min
 
Terza giornata.
In questo terzo incontro, perno centrale del laboratorio le tre discipline sono coinvolte contemporaneamente per una durata prevista di 3h
Teatro: partendo dalla ripresa concreta dei risultati raggiunti nelle giornate precedenti, il lavoro si incentra sulla messa in scena e sulla spettacolarizzazione del materiale accumulato attraverso le tecniche finora approcciate, combinate alla libera espressione  individuale e di gruppo.
Fotografia: Segue le fasi del laboratorio alternando i soggetti inquadrati e quelli attivi sulla strumentazione durante tutto l’arco della giornata. Lavoro sui primi elaborati.
Pittura: Prende il via una vera e propria fase di sperimentazione e di applicazione concreta che affianca il lavoro teatrale. A fine giornata una prima presentazione dei lavori.
 
Quarta giornata.
Come sopra, le tre discipline sono coinvolte contemporaneamente per una durata prevista di 3h
Teatro/Pittura: Sintesi del lavoro in forma scenica. Applicazione e fusione degli ambiti pittorici e teatrali in una partitura unica. Messa in scena.
Fotografia: Segue lo svolgersi dell’evento. Momento di massima attenzione.
 
Quinta Giornata.   
Teatro: Tecniche del distacco per potenziare la coscienza scenica. Ritorno al quotidiano. Tecniche di centratura del sé.
Durata prevista : 1h circa.
Pittura/Fotografia: Discussione e presentazione degli elaborati. Progetto di un’esposizione. Durata prevista: 2h circa.
 
 
 
 
Approccio Teorico/Pratico
 
 
“L’energia dell’attore è qualcosa di preciso che tutti possono identificare: la sua forza muscolare e nervosa”
F.Taviani
 
“Il ritmo è un’emozione che si scarica in movimenti ordinati”
Platone
 
“Nella danza - come nel teatro – l’artista, il suo strumento e la sua opera sono fusi in un unico oggetto fisico: il corpo umano. Ne consegue, curiosamente, che la danza viene creata essenzialmente in un medium differente da quello con cui si mostra al pubblico: lo spettatore infatti fruisce di un’opera d’arte di carattere strettamente visivo. Anche il danzatore talvolta si serve di uno specchio; anch’egli talvolta ottiene un’immagine visiva più o meno vaga della sua esecuzione. E, naturalmente, in quanto membro di un gruppo o coreografo può vedere l’opera di altri danzatori. Ma per quanto riguarda il suo corpo, egli si trova a creare, essenzialmente, entro il medium delle sensazioni cinestetiche presenti nella sua muscolatura, nei suoi tendini, nelle sue articolazioni.”
Rudolph Arnheim
 
“Gli esercizi sono simili ad amuleti che l’attore porta con sé non per esibirli, ma per trarne determinate qualità di energia da cui lentamente si sviluppa un secondo sistema nervoso. Un esercizio è fatto di memoria, memoria del corpo. Un esercizio diventa memoria che agisce attraverso l’intero corpo”
E. Barba
 
“Il corpo è il primo e il più naturale strumento dell’uomo. O, più esattamente, senza parlare di strumento, il corpo è il primo e più naturale oggetto tecnico e, nello stesso tempo, mezzo tecnico dell’uomo […]”
Marcel Mauss
 
“Scrivendone concisamente: cos’è per me il training? E’ il trasferimento da un territorio a un altro territorio nel quale l’organicità dell’attore agirà in base a leggi differenti”
Jurij Alschitz
 
“Compiamo un viaggio, in profondità, che ci conduce all’incontro con la vita essenzializzata, in quel che chiamo il fondo poetico comune. Si tratta di una dimensione astratta, fatta di spazi, luci, colori, materie, suoni presenti in ciascuno di noi. Tali elementi si sedimentano in noi attraverso le nostre diverse esperienze, le nostre sensazioni, attraverso tutto ciò che abbiamo guardato, ascoltato, toccato, assaggiato. Tutto ciò si imprime nel nostro corpo e costituisce il fondo comune dal quale sorgeranno slanci e desideri di creazione. E’ quindi necessario che nel mio procedimento pedagogico si raggiunga tale fondo poetico comune, per non rimanere sul piano della vita così com’è o così come ci appare. Solo in questo modo gli allievi potranno risalire a una loro creazione personale”
Jacques Lecoq
 
 
 
 
 
Percorso
Un numero minimo di incontri è fissato in cinque giornate della durata di tre ore per incontro con i quattro curatori.
 
 
 
 
 
 
Elenco supporti multimediali in dotazione:
 
  • 2 telecamere digitali Canon 730.
  • Fotocamera reflex digitale Olympus E-500
  • PC portatile Asus Centrino II
  • Videoproiettore Sony
  • Casse audio 100 watt
  • Mixer professionale
  • Lettore CD
  • Luci
  • 20 cornici espositive
 
 
Necessità
  • Spazio: Palestra (+ piccola stanza adiacente?) possibilmente oscurabile.
  • Varie ed eventuali
 
Finalità (sviluppare)
1)     Didattica teatrale, pittorica, fotografica.
 
2)     Esposizione dei risultati fotografici e pittorici per una settimana presso il locale KNULP Libreria-bar, a Trieste, attuale sede espositiva di DDProject. Visibilità.
 
3)     Pubblicazione a titolo gratuito su  Daydreaming Magazine, il mensile online curato dallìAssociazione.
 
4)     Eventuale realizzazione di un sito internet attivo dedicato completamente al laboratorio.
 
   
  
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