lunedì 6 settembre 2010   
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 Associazione Culturale Daydreaming Project    

 

L’Associazione Culturale Daydreaming Project con sede a Trieste  si considera apartitica, apolitica, che si preclude qualsivoglia scopo di lucro, persegue esclusivamente i seguenti obiettivi:

 

  1. rafforzare iniziative di carattere artistico e culturale
  2. stabilire un punto di riferimento nel territorio con gli artisti che tramite le strutture associative desiderano promuovere le proprie opere artistiche o culturali nella regione e al di fuori della realtà regionale.
  3. sviluppare progetti con gli enti pubblici o privati, le associazioni o le istituzioni di qualsiasi nazionalità che desiderano diffondere la cultura e l’arte.
  4. produrre opere artistiche o culturali con particolare riferimento alle arti visive
  5. interagire con altre associazioni enti o istituzioni culturali ed artistiche per sviluppare sinergie e trovare nuove forme espressive dalle interazioni di forme artistiche provenienti da campi differenti.

Il Daydreaming Project ha una pubblicazione online, il Daydreaming Magazine (www.ddmagazine.it)  fondata nel 2007 a Trieste (Italia) da Nanni Spano, dedicata esclusivamente all’immagine creativa nelle sue molteplici forme.

L' associazione gestisce due spazi espositivi: il bar libreria KNULP in Via Madonna del Mare a Trieste (www.knulp.it)  e La Corte del Libro (www.cortelibro.com) libreria a Tolmezzo (UD)



DayDreaming Project, sited in Trieste, claims to be a non-profit, apolitical (hence non-party), cultural association, aiming to realise the following agenda:

 

  1. strenghten artistical and cultural activities.
  2. become a benchmark and landmark for artists who desire to promote their artistic and cultural works by means of the association's resources, in the regional territory and outside of it.
  3. develop projects with public corporations or private institutions of any nationality in order to promote and spread culture and art.
  4. produce artistic and cultural works with a special regard to visual art.
  5. interact and connect with other cultural, artistical and educational associations, institutions, agencies or foundations to generate new synergies and to find new ways of expression born from the interplay of different art forms.

 

DayDreaming Project produces an online publication, DayDreaming Magazine (www.ddmagazine.it), founded in 2007 by Nanni Spano, exclusively dedicated to creative image in every form.

 

The association handles two exhibition places: in the bookshop-bar KNULP in Trieste (www.knulp.it) and in the “Corte del Libro” bookshop (www.cortelibro.com) in Tolmezzo (UD).

curriculum associazione in pdf

 

Le nostre community virtuali:

 

                    

   
  
 agosto 2010    

DayDreaming Project associazione culturale presenta:

 

The celebration of a Pop destroyed society

 

Fotografie di Angelo Nairod

 

In esposizione dal 9 agosto all’11 settembre 2010

KNULP Bar Libreria.

Via Madonna del Mare 7/a

Trieste

 

A cura di Sergio Pancaldi

 

Inaugurazione: mercoledì 11 agosto ore 19.30

In presenza dell’autore

 

“Angelo Nairod è un narratore per immagini che rappresenta il mondo contemporaneo come il set di una soap opera lisergica e feroce. I protagonisti delle sue storie, i suoi attori, sono clown urlanti, travestiti zoomorfi, icone dissacrate costrette ad osservare il declino e la caduta dei valori da loro stesse suggeriti, spazzati via da ondate pop impregnate di lirismo, ironia ed erotismo.

Un mondo, quello di Angelo, permeato da un’energia sottile e vibrante, che profuma davvero dello spirito di una generazione nuova.”

Sergio Pancaldi

   
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 ddmagazine luglio 2010    

“Summer Kisses” è online!

  www.ddmagazine.it/2010/numeri/07jul/07jul.html


Works:

GABRIELE BONATO
WORKS
Uno sguardo lucido e corrosivo sui mostri contemporanei, la nostra allegra memoria collettiva, morta tra un blackberry o e una partita a squash.
P.Miliani

ZACK SDRALE
PAINTING
C’è una tentazione nascosta nell’anima, che Zack Zdrale lascia dire al corpo, che si fa per lui materia esistenziale, che si contorce lievemente, spinge, s’inganna, lasciandosi tentare da attimi di luce. Quasi uno yoga metafisico e necessario per mutare le quotidiane forme dell’essere e sfiorarne la materia oscura.
P. Castellan

MARINA MARCOLINI
L’ ARTE OLTRE LO STILE
Una variazione sul tema giocata sulle immagini della tradizione pittorica, con un piacevole brivido dell'inatteso, e uno scarto inquieto.
P. Miliani

VINS BARATTA
PORTRAITS FROM A PRIVATE DIARY
Sfogliare le pagine evanescenti di questo diario privato equivale ad accenderle. E’ questo il ruolo fondamentale giocato dalla luce e dal suo utilizzo alchemico nella tessitura. Echi di Wolfgang Tillmans come da un rave, ma in lontananza…
S.Pancaldi

ANDREA RODRIGUEZ
LUPI, CONIGLI & ALTRE STORIE…
C’era una volta, prima dell’era dopo il digitale, una città abitata da conigli e da lupi che erano soliti incontrarsi la sera in una locanda dai mattoni tutti incastrati, come in un rompicapo. L’oste, un tipo barbuto, disegnava le loro avventure come se fossero state le sue…
In connessione con la grafica punk urban underground 70-80 attraverso il filo diretto della produzione per band e club (DIY)
S.Pancaldi

Link magazine
Link numero


Summer Kisses” is online!

(Link issue )

Works:


GABRIELE BONATO
WORKS

A sharp and vitriolic look on the contemporary monsters, our merry folk memory, dead between a blackberry and a squash match.
P.Miliani


ZACK SDRALE
PAINTING

There is a temptation hidden in the soul and Zack Zdrale lets the body tell it; a body that is becoming existential matter, slightly contorting, pushing, misleading itself, being tempted by instants of light. A kind of metaphysical yoga, necessary in order to borrow the ordinary shapes of being and brush their obscure matter.
P. Castellan


MARINA MARCOLINI
L’ ARTE OLTRE LO STILE

A variation on one theme based on images of the pictorial tradition with a pleasing thrill for unexpected and with a disquiet gap.

P.Miliani


VINS BARATTA
PORTRAITS FROM A PRIVATE DIARY
To leaf through the pages of this private diary means to lighten them. This is the fundamental role played by the light and by his alchemic use in texture. Echoes of Wolfgang Tillmans as from a rave, but far away...
S.Pancaldi

ANDREA RODRIGUEZ
LUPI, CONIGLI & ALTRE STORIE…
Once upon a time, before the era after the Digital one, there was a city populated by rabbits and wolves. They used to gather in the evening at a tavern made of framed bricks, a kind of puzzle. The host, a bearded chap, used to draw their adventures as if they were his own...
Linked with the underground urban-punk graphic from the 70s and 80s through the straight wire of the production for bands and clubs (DIY)
S.Pancaldi

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Link numero


   
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 luglio 2010    

L'Associazione culturale DayDreaming Project,

 in collaborazione con "La corte del libro" presenta 

 

MARINA MARCOLINI 

L'ARTE OLTRE LO STILE

ANTOLOGICA 1989-2009

 

Marina Marcolini bresciana di origine, ma cittadina del mondo. Ha vissuto per oltre vent'anni in paesi lontani  quali l'Africa, il Sud America e i Balcani seguendo il marito coordintore di progetti di sviluppo per il Terzo mondo. 

Questo suo girovagare fa si che il suo stile esprima la sua curiosità per il mondo che la circonda usando di  volta in volta tecniche diverse e accogliendo le influenze del paese ospitante. Tra tutte le esperienze vissute il segno più marcato è sicuramente quello africano riproposto nei volti delle donne di queste terre che esprimono dignità, bellezza, ma anche un senso di triste consapevolezza. Si definisce autodidatta, ma la sua formazione avviene presso l'Accademia Cignaroli di Verona dove apprende l'arte figurativa classica che in questi ultimi anni ripropone con citazioni contemporanee a volte  provocatorie ed ironiche.

 

Come già accennato una delle qualità principali dell'arte di Marina Marcolini è  quella di non essere fedele ad uno stile perchè « non si può restare in nessun dove». Ha esplorato diversi linguaggi artistici passando dall’arte povera, realizzata in un paese povero ma ricco di suggestioni come l’Africa, attraverso l'utilizzo delle carte stagnole, del catrame  e del cemento, per arrivare all’iperrealismo subito superato nel lirismo della memoria di antichi panneggi e nell’erotismo della carnosità delle pieghe  delle  macro-verdure, ai già menzionati intensi e silenziosi ritratti di donne africane, alla malinconia romantica dei notturni, dove la  scomparsa dell’uomo lascia posto alla vegetazione e agli animali che si  rimpossessano della terra, alle ultime ironiche e a volte dissacranti opere di rivisitazione dei grandi capolavori. Il critico Osvaldo Ponzetta definisce la sua arte citando Friedrich «l’unica fonte vera dell’arte è il nostro cuore, il  linguaggio di un’anima pura e candida. Un quadro che non scaturisca di là può essere solo un vano virtuosismo. Ogni opera autentica, è concepita in un’ora sacra,attuata in un’ora benedetta; un interno impulso la crea spesso all’insaputa dell’artista.»

 

 

Elena Cantori

curatrice della mostra

 


   
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